Salta al contenuto principale

Tanzania - Monte Meru

Ricordi di viaggio, (e idee per le prossime vacanze): Ermanno Busetti ci racconta i 4 giorni della sua salita del Monte Meru, in Tanzania.

Vista dal Monte Merù: Il Kilimangiaro
Vista dal Monte Merù: Il Kilimangiaro
Ermanno Busetti

Il Monte Meru è la quinta elevazione isolata dell Africa, inferiore come quota solo ai tre "cinquemila", Kilimanjaro, Kenia e Ruwenzori; ed al Ras Dashan, vetta più' alta dell'Etiopia.

Poco conosciuto in Italia, come confermatomi dalle guide, lo è più all'estero, soprattutto oltreoceano, e spesso lo si sale come preparazione alla salita del Kilimanjaro, distante in linea d'aria poco più' di 50 km, e ben visibile durante tutta la salita.

L'ascensione  prevede, andata e ritorno, quattro giorni di cammino con tre pernottamenti nei due rifugi posti lungo quello che pare sia al momento l'unico itinerario previsto per la salita.

Il Monte Meru visto da sud sembra il classico vulcano a cono ma sul versante nord presenta un immane collasso, avvenuto durante una sua antica fase eruttiva, che ha generato una parete verticale alta svariate centinaia di metri e sul bordo di essa una lunga ed elegante cresta di pozzolane nere. Non e' possibile salire in autonomia in quanto il monte e' inserito nell' Arusha National Park, ed ogni gruppo di trekkers provvede alla propria logistica avvalendosi di guide e portatori con l'immancabile "chef".  Il nostro si e' ben difeso anche quando ha preparato gli spaghetti, piatto generalmente da evitare all'estero, che invece mi sono spazzolato di gusto, mentre Elisena e' rimasta più' diffidente.

Elisena sulla cresta di pozzolana nere
Elisena sulla cresta di pozzolana nere
Ermanno Busetti

La prima tappa che si svolge dai 1500 metri di Momela Gate ai 2500 metri di Miriakamba hut,  attraversa radure e boschi fino al rifugio ancora immerso in una foresta popolata sia da babbuini che da animali potenzialmente più' pericolosi come il bufalo o l'elefante, che isolati, fuori da branco, possono essere aggressivi. 

Il giorno seguente nei 1000 di dislivello successivi, la foresta lascia il passo ad una macchia che a tratti mostra i segni di un recente incendio.

Giunti alla Saddle hut a 3500 metri veniamo invitati ad una breve salita sulla cima del Piccolo Meru, alto 3820 metri ci offre la vista di tutta la cresta che faremo tra qualche ora visto che l'orario di partenza e' l'una di notte.

Come al mio solito di dormire non se ne parla e a mezzanotte siamo già intenti a prepararci. All'una siamo incolonnati sul sentiero con 24 spagnoli e le loro guide ed insieme a loro procediamo lenti fino al Rhino Point a 3800 metri circa, qui superiamo il gruppo e iniziamo la cresta con i suoi saliscendi iniziali.

In vetta al Merù
Con Elisena e la guida in vetta al Merù
ar. Ermanno Busetti

È notte fonda senza luna ed avanziamo alla luce delle frontali vedendo solo i pochi metri circostanti, e li comincerò a vedere nel buio  una serie di cime  immagininarie, che si rivelano  insignificanti mucchi di sassi,  mano mano che la stanchezza e la quota demoliscono  le mie forze.

Alla fine,  alle prime luci dell'alba, appare la vetta vera, con tanto di bandiera della Tanzania, a quota 4565 m.s.m.

Io sono stravolto, Elisena sta decisamente meglio come puntualmente accade quando si supera la quota del Gran Sasso, ma ci godiamo il sole che esce da dietro il Kilimanjaro ed incendia le nuvole in basso.

Dopo una lunga discesa di ben 2000 metri di dislivello torniamo all'accogliente Miriakamba hut dove ci attende una buona cena e un sonno di piombo.

Commenta

Testo semplice

  • Nessun tag HTML consentito.
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.
  • Indirizzi web ed indirizzi e-mail diventano automaticamente dei link.