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I Fittoni

In questo articolo, dedicato agli scalatori alle prime armi, Gianluca Di Benedetto parla dei fittoni, e, come per i fix, fornisce una serie di elementi che consentono di riconoscere alcune situazioni pericolose.

Parte 2 / 5
Attrezzatura per resinati
Attrezzatura per resinati
Gianluca Di Benedetto

Fittoni: ancoraggi molto popolari soprattutto in fase di richiodatura o su rocce tenere, per le quali i fix non danno le necessarie garanzie di tenuta.

Sono decantati soprattutto gli aspetti di resistenza, scarsa manutenzione, inamovibilità e minore impatto ambientale rispetto alle piastrine.

Insomma un ancoraggio fantastico che dovrebbe farci dormire sonni tranquilli o meglio permettere voli fotonici in tutta sicurezza.

Ma anche in questo caso c’è un rovescio della medaglia: la posa in opera senz’altro più complessa prevede il rispetto di una serie di passaggi fondamentali che, se non correttamente effettuati, causano l’inaffidabilità dell’ancoraggio.

Fittoni
1) Fittone inox certificato
2) Tiracavi zincato
3) Resina poliestere fessurata: il fittone potrebbe uscire
Gianluca Di Benedetto

Purtroppo, in qualche caso si tratta di situazioni difficili da verificare.

Ecco qui di seguito un elenco di alcuni requisiti che dovrebbero essere verificati.

  • Utilizzare solo materiale certificato ed adatto allo scopo;
  • Non utilizzare materiale da ferramenta non certificato come il tiracavi zincato presente in molte falesie (Fig. 2);
  • Non utilizzare resine poliestere (economiche ma con basso carico di rottura) ma solo resine certificate per alti carichi (resine vinilestere o epossidiche) rispettando i tempi di polimerizzazione (ovviamente per chi arrampica questo aspetto è difficile da verificare!);
Fittoni
4) Il posizionamento corretto e scorretto dei fittoni Grafica di Paola di Giacomo
5) Fittone posizionato scorrettamente
6) Fittone posizionato correttamente
Gianluca Di Benedetto
  • Il foro dev’essere di dimensioni adeguate e deve essere effettuata una corretta pulizia dello stesso con scovolino e pompetta (operazione da ripetere più volte) (difficile da verificare);
  • Un fattore di grande importanza, che purtroppo fino a qualche anno fa non veniva specificato con chiarezza dalle case produttrici stesse, è l’alloggiamento per la testa del fittone che previene torsioni e leve pericolose ed evita che il fittone si muova. La parte dell’occhiello a contatto con la roccia dovrebbe risultare “integrata” nella roccia ed affogata nella resina (Figg. 4,5,6).

Nonostante i fittoni non generino i pretensionamenti sulla roccia tipici degli ancoraggi ad espansione meccanica, valgono comunque le stesse regole di buon senso analizzate nella puntata precedente per i fix. Diffidate quindi di fittoni troppo vicini a bordi buchi o fessure e valutate la possibile leva sul moschettone del rinvio.

Un altro problema a cui è difficile far fronte è quello della corrosione in ambienti aggressivi: evitate pertanto di restare su un solo ancoraggio per allongiarvi o per la calata.

Alla luce di quanto detto finora e delle caratteristiche peculiari dei resinati, sarebbe auspicabile la creazione di un database nel quale fornire informazioni sul tipo di materiale utilizzato (soprattutto sulla resina che ricopre un ruolo critico!), fornendo così uno strumento molto importante di monitoraggio, confronto e prevenzione degli incidenti. Ancora una volta rivestono un ruolo molto importante le guide aggiornate che possono riportare questo tipo di informazione

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