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Storia dell'alpinismo e degli uomini che hanno sfidato le montagne - Parte V

Umberto Fausto Silvestri termina la serie dei grandi scalatori del '900. Con Walter Bonatti e Reinhold Messner si chiude questo primo dossier, che sarà seguito a breve da un altro sulla storia dell'arrampicata.

Parte 4 / 5
Walter Bonatti
Walter Bonatti

 

Walter Bonatti (Bergamo 22/6/1930; Roma 13/11/2011)

Soprannominato “Il Re delle Alpi” comincia le sua scalate sulle Prealpi lombarde nel 1948.

Nel 1951 conquista il Monte Bianco nella parete del Gran Capucin.

Nel 1954 è il più giovane scalatore a partecipare alla spedizione per la conquista del K2.

Ancora nel 1963 supera la parete nord del Grand Jorasses in pieno inverno e “chiude” la carriera alpinistica con la scalata diretta in solitaria della nord del Cervino nell’inverno del 1965.

Diventerà esploratore e divulgatore scientifico.

Reinhold Messner
Reinhold Messner

Reinhold Messner (Bressanone 17 Settembre 1944) è un alpinista, scalatore, esploratore e scrittore.

Inizialmente salito alla ribalta nel mondo dell'alpinismo per aver riportato in auge l'arrampicata libera in un periodo nel quale era preponderante la progressione artificiale, rendendosi protagonista nel 1968 del primo VII grado in libera (seguendo la "linea logica") al Pilastro di Mezzo del Sass della Crusc.

Il suo nome, legato a innumerevoli arrampicate ed esplorazioni, è per lo più noto al grande pubblico per essere stato il primo alpinista al mondo ad aver scalato tutte le quattordici cime del pianeta che superano gli 8000 metri  spesso da versanti o in condizioni di eccezionale difficoltà.

Le sue innovazioni nell'arrampicata libera prima e nell'alpinismo di alta quota poi lo fanno figurare ai vertici dell'alpinismo internazionale a cavallo degli anni sessanta e settanta.

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