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Climbing Spot Factory & MARr CUORd collaborano per la richiodatura della Grotta dell'Arenauta

La nostra community e l'organizzatore della mostra campestre MARr CUORd hanno instaurato un rapporto di reciproco sostegno: noi abbiamo dato il supporto informatico per realizzare la mostra, e loro acquisteranno delle protezioni in titanio per richiodare alcune vie della Grotta dell'Arenauta.

Climbing Spot Factory & MARr CUORd collaborano per la richiodatura della Grotta dell'Arenauta
La Grotta dell'Arenauta e MARr CUORd
Emiliano Della Bella Andrea Salemi e Carmela Malomo

La community di Climbing Spot Factory ha la forma giuridica di una associazione no-profit, di nome Daidalea. Questa associazione è composta da un certo numero di soci, e da tanti collaboratori esterni, tutti uniti dalla passione per la scalata,  o quantomeno per gli sport di avventura.

I ricavi di Daidalea, indipendentemente dalla loro provenienza (vendita di guide di arrampicata, sponsorizzazioni...) sono stati sempre utilizzati per migliorare la sicurezza dei siti di scalata curati dai soci e dai collaboratori.

Con la nostra ultima attività abbiamo instaurato un rapporto di reciproco sostegno con l'organizzatore della mostra campestre (o eco-museo) MARr CUORd: noi abbiamo dato all'organizzatore Andrea Salemi il supporto informatico per realizzare il suo bel progetto, e lui, per contraccambiare, acquisterà delle protezioni in titanio per la richiodatura della Grotta dell'Arenauta, che si trova tra Sperlonga e Gaeta. Poi le darà direttamente ai nostri soci che si occupano della manutenzione di quelle vie.

Il logo di MARr CUORd
Il logo della mostra campestre MARr CUORd
Andrea Salemi

Il progetto di MARr CUORd è bello e denso di significati: in una strada campestre di Rocche di Civitella Andrea Salemi ha installato dei pannelli con vecchie fotografie degli abitanti del paese. Le foto narrano della vita nei campi, delle processioni, dell'emigrazione in terre lontane... queste foto non sono soltanto testimoni silenziose della vita che fu. Andrea Salemi ha dato loro la voce degli abitanti di Rocche, registrando centinaia di racconti orali e di canti di lavoro ed accostando ad ogni foto una collezione di testimonianze. Accanto ad ogni foto c'è un QR Code. Inquadrandolo il visitatore può ascoltare le voci degli abitanti di Rocche che illustrano la scena. I racconti sono di tutti i tipi: alcuni sono divertenti, altri sono commoventi.. spaccati di una civiltà contadina che oramai è scomparsa, di valori che oramai non si tramandano quasi più. Una civiltà basata sul dono, sullo scambio e non sul denaro.  

Se passate da quelle parti (sono zone di scalata) andate a visitare MARr CuORd: il posto è qui. Fatevi una passeggiata e immergetevi nel passato. E se non potete, visitate almeno la mostra virtuale e ascoltate da casa vostra  le voci degli abitanti di Rocche. E, se vi va, fate conoscere anche ad altri quel che l'Italia, non solo l'Abruzzo, era a metà del secolo scorso.

MARr CUORd: mostra corale ed ecomuseo
MARr CUORd: mostra corale ed eco-museo
ar. MARr CUORd

Per noi di Daidalea, che abbiamo contribuito a realizzare MARr CUORd, e per me in particolare, è stato un viaggio a ritroso ai tempi della mia infanzia, vissuta in un'altra regione montuosa, non troppo diversa dall'Abruzzo per sentimenti e per povertà.

Ma è stato anche un viaggio a ritroso in tempi più recenti: agli anni della mia giovinezza e dei miei esordi professionali, quando il Web era un grande sogno di libertà di espressione. Negli anni 90 centinaia di ingegneri lavoravano gratuitamente per sviluppare i sistemi operativi e i protocolli di comunicazione per costruire piattaforme digitali gratuite, indipendenti dalle multinazionali del software. Veramente all'epoca non si diceva "gratuito", ma open source, perchè già si sentiva che la parola gratuito poteva nascondere insidie e derive pericolose. Insidie e derive che poi in effetti si sono manifestate, e che ora sono ben presenti e visibili. Eppure, per come tanti di noi pensavano a quei tempi, le piattaforme open source dovevano mettere a disposizione della gente uno strumento di espressione e contribuire a conservare e diffondere ovunque ciò che merita di essere conservato e diffuso, indipendentemente da qualsiasi governo o multinazionale.

Oggi, noi dinosauri che abbiamo visto nascere il web vediamo rassegnati che assieme a quel che noi inizialmente ci illudevamo che dovesse essere portato,  il web porta anche disinformazione, trappole e inganni. Così è il mondo: niente resta pulito, o forse niente è pulito già dall'inizio. Eppure io non smetto di sperare che l'utilità delle piattaforme a lungo termine sopravanzi i danni portati dalla loro corruzione. Perciò avevo creato Climbing Spot Factory. E sono contenta di avere trovato che oggi c'è ancora qualcuno che pensa di usare il web proprio per gli scopi per cui era nato. E anche di avere organizzato con Andrea Salemi uno scambio reciproco di doni, e non un patto di denaro, proprio come i nostri antenati contadini. 

Commenti

Andrea Salemi (non verificato)

Sin dall'inizio della collaborazione con Carmela, mi sono accorto della sua sensibilità per le tematiche che volevo portare nel web attraverso la realizzazione del sito marrcuord.it
In particolare, mi sono sorpreso quando lei mi ha detto di aver ascoltato per intero tutte le testimonianze registrate che stava inserendo nel sito, senza annoiarsi, anzi apprezzandole.
Da quello che ha scritto qui, devo dire che siamo in piena sintonia, anche per il reciproco scambio di doni che stiamo realizzando.

Mer, 07/02/2025 - 07:31
Umberto (non verificato)

Grande Carmela! Come sempre speciale e all’avanguardia nell’approcciare le tematiche dell’arrampicata che è anch’essa cambiata e in parte conformata al mondo presente. Un mondo che come scalatori avevamo immaginato e indirizzato come un poco più libero, anarchico, rivoluzionario, utopico e che invece si sta palesando distopicamente. Per ciò che riguarda il progetto Mare Cuord non mi stupisce l’indifferenza delle grandi aziende e degli sponsor… in fondo sono solo dei bottegai incapaci di comprendere le sperimentazioni e le contaminazioni culturali. Ma tant’è! Quello che conta e’ la resilienza dei migliori e tu lo sai che sei tra questi. Complimenti e in bocca al lupo per tutto.

Mer, 07/02/2025 - 14:14
Umberto (non verificato)

Grande Carmela

Mer, 07/02/2025 - 14:35
Anna Malomo (non verificato)

Condivido in toto le tue riflessioni. Spendersi per un utilizzo meritevole della tecnologia, abiurando ogni suo uso distorto, e’ il miglior modo per difendere i nostri valori e la nostra cultura.
Complimenti, sorella mia!

Gio, 07/03/2025 - 20:55

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