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Ripa Maiala

Oggi Ermanno Busetti ci parla di una delle più popolari falesie del Lazio: Ripa Maiala. Il toponimo esatto è Ripa Maiale, dai maiali che pascolavano sotto le querce alla base delle pareti. Però oramai quasi tutti la conoscono come Ripa Maiala, e nell'articolo è stata chiamata così.  

Ripa Maiale: Luca De Simone su porci con le ali (6b+)
Ripa Maiale: Luca De Simone su Porci con le ali (6b+)
Emiliano Della Bella

La misura del successo di questa falesia, già presente nel panorama verticale del centro Italia dai primissimi anni 90, salta all'occhio sin dal parcheggio, quando nei week end è possibile avvistare la massa di automobili, schierate lungo la sterrata di accesso,  già da chilometri di distanza.

I motivi del successo sono la bellezza del luogo, posto ai margini settentrionali dei Monti della Tolfa, una base comoda e priva di pericoli, anche per chi vi si reca con bambini piccoli al seguito, e la presenza di oltre 160 vie con livelli di difficolta distribuiti in modo da accontentare un po' tutti, forse ad eccezione dei macinatori di gradi "8".

La roccia è di natura vulcanica ma a differenza di altre falesie simili, tipo Sasso di Furbara o ancora di più Castenuovo di Porto, offre prensilità non dissimili a quelle del calcare,  con pareti aggettanti a buchi o placche di roccia articolata. 

Flavia di Vito su Lo scudo di Avalon
Ripa Maiale: Flavia Di Vito su Lo Scudo di Avalon (6c+)
Gabriella Bagnarini

L'apertura del settore più recente, nell'area all'estrema destra della struttura, è un autentica manna per gli arrampicatori più rilassati ed offre vie del livello giusto anche per chi vuole esordire senza traumi sulla roccia.  

Sul piano climatico la falesia è alquanto versatile e da il meglio di sè  nelle mezze stagioni, in inverno e, per chi ha il metabolismo tonico, la mattina anche quando il sole inizia a scottare, visto che il settore "Mediterranea" esposto a nord ovest rimane in ombra fino all'una.

Niente scalate in primavera però. Va infatti ricordato che la falesia, per motivi legati alla riproduzione dei rapaci, è interdetta all'arrampicata dal primo febbraio al 31 maggio, limitazione che è frutto di un accordo fra CAI di Roma ed enti locali che invitiamo tutti a rispettare.

Andrea Coscetti su Il velo di Maia
Ripa Maiale: Andrea Coscetti su Il velo di Maia (5b)
Emiliano Della Bella

Fra le vie più estetiche vi segnalo "Lo scudo di Avalon" 6c+ lungo e continuo, la placca incredibilmente lavorata di "Il velo di Maia" 5b, la placca tecnica a tacchette "Porci con le ali" 6b+,   praticamente tutte le vie del "Pilastro Rosso" atletiche ma non banali sul piano tecnico, e perché no, i vari quinti del settore a destra tutti su roccia eccellente e super aderente. 

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