Pretara - Sasso del Ghiro: in occasione della richiodatura avvenuta nell’estate 2024, e dell’uscita dell’ultimo aggiornamento della guida ClimbAdvisor, Gianluca Di Benedetto presenta brevemente la storica falesietta del Sasso del Ghiro a Pretara, frazione di Isola del Gran Sasso, nella provincia di Teramo.
Gianluca Di Benedetto
Il Sasso del Ghiro, un grosso masso erratico, sito a due passi dal pacifico borgo di Pretara, proprio sull’argine del torrente Ruzzo, è un luogo ameno e sufficientemente appartato, in cui si riesce ad apprezzare la componente più ludica dell’arrampicata.
Il successo di questa falesietta è decretato dalla presenza di decine di vie brevi e divertenti su roccia perlopiù aggettante ma ricca di appigli. Inoltre, il breve avvicinamento e la possibilità di frequentarla per gran parte dell'anno, grazie alle diverse esposizioni e al ruscello che offre refrigerio, la rendono un luogo ideale.
Gianluca Di Benedetto
Il masso è stato attrezzato in diverse fasi: le prime vie "trad", che sfruttavano le numerose clessidre, furono tracciate intorno alla metà degli anni '80 dalla guida alpina Davide Di Giosaffatte. In seguito, Paolo De Laurentis, Pino Sabbatini e Lino Di Marcello hanno introdotto una chiodatura "sportiva", grazie ai “più moderni” spit piantati a mano, facendo crescere il numero degli itinerari.
Negli ultimi anni, grazie al prezioso lavoro di Lino Di Marcello Paolo De Laurentis e Nino Carlini, la falesietta ha acquistato un nuovo volto: la base è stata consolidata con terrazzamenti, gradoni, scalini e comode panche in pietra; sono nati gli allenanti traversi alla base delle vie ed è stato valorizzato il lato NE del masso.
A questo si aggiunge l'importante contributo dell'aquilano Marco Baiocco, che con passione ha curato la manutenzione del sito.
Gianluca Di Benedetto
L'ultima richiodatura è avvenuta nell'estate 2024 grazie all'iniziativa di Gianluca Di Benedetto e della guida alpina Paolo De Laurentis, supportati da un crowdfunding online. Durante i lavori, sono state individuate nuove vie e varianti, e sono state richiodate quasi tutte le vie del Sasso, utilizzando materiali certificati. In particolare, sono stati impiegati fittoni inox 316L Raumer Superstar 10x80 e resina epossidica Berner MCS Diamond. La maggior parte delle soste di calata è stata inoltre sostituita con soste certificate in acciaio 316L e moschettoni inox.
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