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Qualcosa su Pietrasecca

Descrizione

La storica falesia di Pietrasecca, nota anche come Vena Cionca, è esattamente sotto il paese da cui prende il nome. Di fatti, quest’ultimo si erge arroccato, per il lato che guarda verso l’A24, su splendide pareti di roccia compatta da verticale a strapiombante. Dal punto di vista scalatorio questa falesia rappresenta una delle migliori possibilità raggiungibili in breve tempo dal raccordo anulare (circa 45 minuti da Roma Est). L’arrampicata è prevalentemente in placca da verticale ad aggettante ma non mancano gli strapiombi nel settore storico all’estrema sinistra. Le vie hanno tutte un notevole sviluppo e presentano una scalata tecnica e di continuità.

Unica pecca di questo splendida falesia è la presenza della sottostante A24 che si rende, ai meno pazienti, insopportabile col suo continuo traffico. In realtà, rumore a parte, il panorama è assolutamente gradevole sulla valle che porta verso Roma e anche l’autostrada nei tramonti invernali ha un suo perché in questo quadro natural-tecnologico. Taluni frequentatori abituali dichiarano financo che il rumore continuo dei bolidi dell’A24 ne aiuta la concentrazione migliorandone le prestazioni in parete!

 

Scherzi a parte l’unica e reale pecca di questa falesia è la malsana abitudine che alcuni avevano di lanciare immondizia dal paese sovrastante. A prova di ciò basti pensare al nome di alcune vie come A Sinistra del Televisore…In ogni modo la situazione negli ultimi anni sembra essere migliorata notevolmente e salvo sporadici e episodi la falesia resta un posto piacevole da frequentare.



Accesso Stradale

Da Roma prendere l’autostrada A24 fino all’uscita di Carsoli. Usciti dal casello svoltare a sinistra alla rotonsa seguendo le indicazioni per Pietrasecca. In circa 15 minuti la strada passa sotto le pareti che si ergono sulla sinistra. A questo punto poco prima di un cavalcavia sulla A24 si trova una piazzola sulla destra dove si può parcheggiare l’auto. In alternativa, sulla sinistra si può notare una stradina sterrata in discesa (la quale passa a destra di un capanno) che conduce ad un altro slargo che ha le funzioni di parcheggio. Una volta parcheggiata la macchina si segue l’evidente sentiero che in lieve salita parte alla sinistra di un capanno stradale e si inerpica verso le pareti.