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La festa è finita …e i divieti?

Civitella del Tronto: Come un Comune "cieco" giustifica scelte discutibili con idee “creative” per districarsi tra divieti e chiusure.

Civitella del Tronto - inizio del percorso di emergenza per pericolo caduta sassi
Civitella del Tronto - inizio del percorso di emergenza per pericolo caduta sassi
Gianluca Di Benedetto

Il divertimento dell’estate teramana è ormai sinonimo di un numero impressionante di sagre: un crescente numero di proposte si è affiancato a quelle che si potrebbero definire storiche, saturando così l’intero calendario estivo e celebrando ogni prodotto che questa terra ha da offrire, spesso con risvolti grotteschi. Fondamentalmente l’idea è sempre la stessa: mangiare, bere e ascoltare musica terribile, un motto non così distante dalle “3 effe” borboniche o - se preferiamo - dal panem et circenses dell’antica Roma. In fondo l’uomo è sempre lo stesso e la storia si ripete…. Fin qui nulla di male, dopotutto. Sembra però che siano lontani i fasti in cui una cornice suggestiva come quelle offerta dalla fortezza e dal borgo di Civitella del Tronto veniva sfruttata per iniziative culturali, manifestazioni teatrali e per rievocazioni storiche….oggi al massimo la Fortezza fa da sfondo al festival delle birre artigianali. Con questo articolo ovviamente non si vuole demonizzare questa specifica manifestazione, che merita di essere supportata e spicca nel piattume o addirittura nell’assenza di proposte o alternative, ma si vogliono evidenziare le gravi lacune di un’amministrazione comunale poco attenta ad una serie di problemi che si trascinano da tempo e alla valorizzazione del proprio territorio. La situazione è resa ancora più odiosa dal fatto che blocchi e divieti siano stati rimossi miracolosamente proprio in occasione del “salvifico” festival.

Civitella del Tronto: il cartello di divieto assoluto di arrampicata
Civitella del Tronto: il cartello di divieto assoluto di arrampicata
Gianluca Di Benedetto

Nello specifico, si fa riferimento alla situazione della palestra di arrampicata della Rocca dei Borboni, ma le situazioni risolte in modo arbitrario purtroppo sono numerose!

Le vicende di questa palestra di roccia sono state particolarmente travagliate negli ultimi anni: l’andamento ciclotimico di chiusure alternate ad aperture “con riserva” e varie ondate di lavori discutibili ha provocato una salva di critiche e dubbi sul futuro della falesia. L’ultimo capitolo di queste chiusure provocato da un masso - che sembrava appoggiato a bella posta al centro della strada - è andato in scena a settembre 2024 e con sorprendente immobilismo, si è protratta fino all’avvio della sagra.

Un’inerzia del tutto inattesa, considerando che ci si aspettavano feroci proteste da parte dei residenti o le difficoltà dei numerosi cantieri aperti per i quali quella via risultava strategica! Era ragionevole supporre che persino qualche “delegazione” di arrampicatori potesse coraggiosamente unirsi al coro di sdegno…Evidentemente nulla di ciò è accaduto o le rimostranze sono rimaste inascoltate. Ben venga quindi la sagra della birra che ha fornito al Comune un pretesto per riaprire in grande stile - con tanto di luminarie - una strada chiusa da mesi!

E la palestra di roccia? Magari si riuscirà a renderla di nuovo “fruibile” - anche se le ultime scelte fatte non sembrano andare in questa direzione - , e i poveri arrampicatori, dopo aver convissuto con lampioni, fessurimetri, cavi e luminarie, si ritroveranno ora confinati in una sorta di “gabbia” , grazie ai cordoli di cemento che rendono finalmente “sicuro” il passaggio…..almeno fino alla prossima “trovata diabolica” del Comune …o alla prossima sagra!

Commenti

Valerio Mosca (non verificato)

Considerazioni indiscutibilmente vere! ...Mi permetto di aggiungere che poco prima del ritrovamento di quel masso a terra, peraltro senza alcun segno di sfondamento dell'asfalto o minimo sbriciolamento dello stesso (un masso con quella forma sfaccettata, non rotola ma si schianta), erano stati fatti degli importanti lavori di messa in sicurezza della parete, da parte di una ditta specializzata, cosa che rende l'accaduto ancora più improbabile ma che sicuramente li chiama in causa.
Ad ogni modo comunque siano andate le cose, un'amministrazione degna di questo nome, dovrebbe trovare il compromesso per mantenere fruibile una delle palestre più frequentate d'Italia, con migliaia di presenze annue italiane e straniere. Anche se la vocazione potrebbe essere di altra natura, resta il fatto che l'arrampicata a Civitella rimane un valore aggiunto per questo splendido borgo, con il conseguente indotto che ne deriverebbe!

Mar, 08/05/2025 - 07:42
Stefano Di lorenzo (non verificato)

come dice l'amico Valerio sono stati fatti dei lavori recentemente, ma l'amministrazione invece di richiamare in causa la ditta ha fatto prima a chiudere, con la scusa che sono stati i pompieri a chiudere la strada.

Mer, 08/06/2025 - 12:19

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